Una modalità per affrontare e disegnare il futuro consisterà anche nel tornare a comprendere meglio le persone e l’ambiente di cui fanno parte.

Il passaggio da contesti organizzativi tradizionali basati sulla gerarchia a modelli di funzionamento che privilegiano la logica della responsabilità, con una attenzione sempre maggiore alle risorse umane, sarà probabilmente uno dei principi cardine della impresa del XXI secolo.

Più partecipazione significa certamente maggiore libertà ma anche la necessità di procedere a una revisione continua della propria “condizione”, alla ricerca di strade nuove. Maggiore libertà quindi di pensiero e capacità di recuperare stimoli dai contesti più diversi perché, oggi più che mai, abbiamo bisogno di ampliare la nostra visione e di utilizzare tutte le chiavi di lettura disponibili.

Un brillante manager deve possedere saggezza, capacità di rischio, sensibilità personale e capacità di valorizzare il lavoro di squadra. Caratteristiche per acquisire le quali, in un contesto così dinamico dove gran parte dei fenomeni sono imprevisti ed imprevedibili, l’esperienza è importante ma serve anche dare spazio all’approfondimento culturale.

Internet è sicuramente un media comodo, veloce e utile da usare utile per ottenere informazioni. Ma non può bastare. Un libro può aggiungere, attraverso metafore, informazioni, racconti, interessanti e preziosi insegnamenti nonché stimoli di riflessione.

In questa nostra biblioteca, che amplieremo con impegno e costanza, troverete libri che a nostro giudizio vale la pena leggere; libri non solo ascrivibili all’ambito “strettamente” professionale.

Per ogni testo non faremo una vera e propria recensione ma ci limiteremo, in poche righe, a indicare le ragioni del perché leggerlo.

Buona lettura !!

Federico Castelletti Cazzato
Your books explorer

James G. March, Thierry Weil

L’arte della leadership – Il Mulino

PERCHÈ LEGGERLO

James G. March è professore emerito di International Management Education, Political Science e Sociology presso l’Università di Stanford. Thierry Weil, che ha raccolto e curato le lezioni di March, oltre a essere docente all’Ecole des Mines di Parigi, dal 2000 al 2002 è stato consigliere scientifico del primo ministro francese Lionel Jospin. L’interesse principale del libro risiede nella particolare lettura del tema della leadership. Secondo March un tema inseparabile da quello più generale dell’esistenza umana sul quale si possono imparare molte più cose dalla grande letteratura che dagli studi organizzativi. Così, Shakespeare, Tolstoj, Bernard Shaw, Cervantes saranno la nostra guida nell’esplorazione dei tratti salienti della leadership: vita privata e doveri professionali, diversità e uniformità, atteggiamento maschile e femminile, pianificazione e improvvisazione.

Carol Dweck

Mindset, cambiare forma mentis per raggiungere il successo – Franco Angeli

PERCHÈ LEGGERLO

La forma mentis con la quale interpretiamo noi stessi e l’ambiente nel quale viviamo non è da considerare come un elemento ereditario e immutabile. Questo è il cuore del pensiero dell’autrice, docente di Psicologia presso la Stanford University. Gran parte della nostra educazione è indirizzata alla creazione di una forma mentis statica quando, invece, l’interpretazione della realtà, con tutta la sua complessità e le sue difficoltà, richiederebbe una forma mentis dinamica. La buona notizia indicata dalla Dweck è che si può passare da una forma mentis all’altra. Lo sviluppo del nostro potenziale è il frutto di un impegno deliberato. L’autrice fornisce utili indicazioni per realizzare tale cambiamento.

Robert B. Cialdini

Le armi della persuasione – Giunti

PERCHÈ LEGGERLO

Il libro fu pubblicato nel 1984 negli Stati Uniti. Da allora le tecniche di persuasione sono sempre le stesse. In ciò risiede la continua attualità di questo testo. L’autore, psicologo statunitense e uno dei maggiori studiosi del fenomeno della persuasione, illustra gli abissi dell’umana persuadibilità e intende dimostrare che le tecniche sono riconducibili a sei diverse categorie, ognuna delle quali corrisponde a un principio psicologico di base; un fattore che, per usare le sue parole: << orienta e dirige il comportamento umano e pertanto dà alle tattiche usate il loro potere >>. Le attività di persuasione possono avere uno scopo benevolo oppure malevolo; conoscerne le caratteristiche è fondamentale per agire consapevolmente. Evitando di dire sì quando si vorrebbe dire no.

Charles Pépin

Il magico potere del fallimento - Garzanti

PERCHÈ LEGGERLO

Charles Pépin è un filosofo, professore presso l’Istituto di Studi Politici di Parigi. La sintesi del suo pensiero è espressa da una frase, da lui riportata, di Nelson Mandela: << Io non perdo mai. Certe volte vinco, altre volte imparo >>. Attraverso un’analisi storica di cadute e risurrezioni, l’autore mette in luce come non ci sia vera crescita, individuale o collettiva, che non sia stata costruita attraverso errori, sconfitte, delusioni. Il suo messaggio è profondo: per diventare quelli che siamo ed esprimere il nostro potenziale dobbiamo accettare l’esperienza del rischio e non limitarci a scegliere tra alternative note e rassicuranti. Soprattutto, prendere coscienza che fine e inizio, fallimento e speranza, tristezza e gioia possono coesistere. Forse questa coscienza è quella che oggi ci manca.

Mats Alvesson, André Spicer

Il paradosso della stupidità, il potere e le trappole della stupidità nel mondo del lavoro – Raffaello Cortina Editore

PERCHÈ LEGGERLO

Perché sul lavoro persone intelligenti fanno cose stupide? Questa la domanda alla quale gli autori intendono rispondere. Alvesson è professore di Business Administration all’Università di Lund, in Svezia. Spicer è professore di Organisational Behaviour alla Cass Business School di Londra. Il loro libro è una acuta analisi della stupidità nei contesti aziendali. Essi affrontano con spregiudicatezza i pro e i contro della stupidità funzionale, descritta attraverso cinque modalità diverse con le quali si esprime, e di come essa possa portare a fallimenti aziendali, tracolli finanziari e altri disastri. Gli autori, in particolare, mettono in luce che nella stragrande maggioranza dei casi non sono gli idioti o i fanatici a fare le cose più stupide. Come disse Albert Einstein: << Due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, ma sull’universo ho ancora dei dubbi >>.

Gareth Morgan

Images, le metafore dell’organizzazione – Franco Angeli

PERCHÈ LEGGERLO

Un best seller internazionale ampiamente rifatto e aggiornato nella nuova edizione del 1997. Gareth Morgan svolge attività di consulenza ed è Distinguished Research Professor alla York University di Toronto. Il libro rappresenta un completo e approfondito esame degli svariati approcci sino ad oggi offerti alla comprensione delle organizzazioni. Ci stiamo muovendo da un mondo caratterizzato da forme organizzative consolidatesi nel tempo a un mondo tutto da esplorare. Attraverso una serie di metafore Morgan ci guida alla comprensione delle organizzazioni. L’interesse particolare del testo risiede nella capacità dell’autore di condurci nell’approfondimento coniugando la riflessione teorica con la verifica concreta al fine di sviluppare una conoscenza approfondita delle situazioni che ogni manager deve affrontare.

Yuval Noah Harari

Sapiens, da animali a dèi – Bompiani

PERCHÈ LEGGERLO

L’autore insegna al Dipartimento di Storia della Hebrew University di Gerusalemme. Attraverso un approfondito e affascinante viaggio, che parte centomila anni fa quando almeno sei specie di umani abitavano la terra, Yuval Noah Harari ci guida a comprendere le ragioni per le quali, oggi, ci sia una sola specie di umani. Noi: Homo Sapiens. Il segreto del nostro successo è stata l’immaginazione. Siamo gli unici animali capaci di parlare di cose che esistono solo nelle nostre fantasie: come le divinità, le nazioni, le leggi e i soldi. L’autore spiega come ci siamo associati per creare città, regni e imperi; come abbiamo costruito la fiducia nei soldi, nei libri e nelle leggi; come ci siamo ritrovati schiavi della burocrazia, del consumismo e della ricerca della felicità. Ogni costruzione si basa su delle fondamenta e conoscerne le caratteristiche è rilevante per poter costruire ed evitare crolli. Un libro interessante e stimolante per tutti coloro che si occupano e governano delle organizzazioni.

Simon Sinek

Partire dal perché – Franco Angeli

PERCHÈ LEGGERLO

Sinek ha alle spalle una lunga esperienza in grandi gruppi della comunicazione (Euro RSCG e Ogilvy & Mather). Oggi insegna a leader e a organizzazioni come ispirare le persone. Il contributo offerto dalle sue riflessioni parte da alcune domande. Perché alcune persone e alcune organizzazioni sono più innovative, più influenti e più profittevoli di altre? Perché alcune riescono a portare alla fedeltà i propri clienti e altre no? Alla base dell’ottenimento di questi risultati risiede la capacità di ispirare le persone, saper dar loro uno scopo o un senso di appartenenza che non ha nulla a che fare con incentivi esterni o vantaggi da conquistare. I veri leader riescono ad attrarre un seguito di persone che si comportano in un certo modo non perché si sono lasciate influenzare, ma perché sono state ispirate. L’autore mette in evidenza che un’organizzazione, prima di definire il cosa fare e il come farlo, deve esplicitare con chiarezza il perché lo fa. Quindi, partire dal perché è il metodo che Sinek ci offre per sviluppare la capacità di ispirare le persone.

Robert J. Sternberg

Stili di pensiero – Erickson

PERCHÈ LEGGERLO

L’autore, docente di Psicologia all’Università di Yale, attraverso il suo pensiero e i suoi scritti ha operato una rivoluzione copernicana nel concetto di intelligenza. Sternberg ha il merito di aver elaborato una teoria organica dell’intelligenza che ha costituito una originale sintesi dell’approccio cognitivista moderno allo studio dei processi intellettivi. La classificazione degli stili di pensiero, da lui proposta, spiega perché i voti scolastici e anche il successo lavorativo spesso non rappresentano le autentiche capacità di una persona. Il fatto è che i criteri con cui si valuta l’intelligenza si basano “sfortunatamente” in gran parte sulla capacità di conformarsi. Di conseguenza, il successo finisce spesso per dipendere dalla compatibilità fra gli stili della persona e quelli dell’istituzione di appartenenza, mentre il fallimento è troppe volte il risultato del conflitto e della discrepanza fra tali stili. Un utili contributo anche per i percorsi formativi attuati nell’ambito delle imprese.

Fabio Liscia

Il quinto paradigma, come trasformare la propria azienda in un’organizzazione agile – Franco Angeli

PERCHÈ LEGGERLO

L’autore è un consulente con anni di esperienza alle spalle, ha ricoperto ruoli dirigenziali all’interno di società del settore privato. Un significativo aspetto messo in evidenza da Liscia è in realtà un equivoco: << chi lavora nel settore organizzativo si appoggia a teorie e modelli senza distinguere tra i vari paradigmi che li hanno generati, mischiando in questo modo una tale quantità di elementi differenti che contribuiscono solo a creare la grande confusione >>. Di conseguenza, comprendere le caratteristiche e la storia dei cinque paradigmi fondanti le organizzazioni si presenta come il primo passo necessario per renderle vitali . Il libro offre una puntuale descrizione di ogni paradigma accompagnata da esemplificazioni di casi concreti. Utile panoramica per far sì che si sappia cambiare prima che la realtà ci cambi in modo incontrollato.